La mia biografia

Beda, scritto secondo la normale grafia italiana oppure alla latina (Baeda) non è il mio vero nome. È piuttosto una sorta di nome simbolico, adottato in omaggio alla memoria di un personaggio storicamente esistito e che costituisce per me, da molti anni, uno spirito guida.  Ma agli inizi della mia attività esoterica non lo conoscevo.

Sono nato a Roma nel 1960, in una famiglia le cui origini uniscono sangue abruzzese e istriano. Sin da piccolissimo sono stato un bambino tranquillo, silenzioso ed estremamente riflessivo. Fra i miei genitori, che poi sono giunti al divorzio, sorgevano spesso discussioni e liti e, per quanto essi cercassero di tenerle nascoste a me e a mio fratello, io iniziavo a essere consapevole dei loro pensieri, presentendo i momenti di maggior tensione prima che si verificassero.

All’età di 11 anni ha avuto inizio il mio cammino nel mondo della mente e dello spirito con la lettura di un libricino, scritto da uno psicologo gesuita e acquistato su una bancarella fuori dalla chiesa, il cui titolo era Il Controllo della Mente.

Con l’aiuto di quel libro e poi di altri, mi sono formato prestissimo un’ampia competenza sui fenomeni legati alla psiche, alla coscienza e, successivamente, allo spirito, cercando di indagare e comprendere le percezioni che avevo sin dalla prima infanzia.

Ho iniziato a interessarmi di esoterismo da giovanissimo. Avevo 17 anni quando partecipai alla mia prima seduta spiritica. Voleva essere un gioco, ma smise subito di esserlo. Una serie di eventi fuori del comune avvenuti sin dalla prima seduta e poi in molte altre successive, spinsero i miei amici a pensare che in me vi fosse qualcosa di insolito: un'attitudine, un potere che essi constatavano senza comprendere e senza che lo comprendessi neanche io, né me ne convincessi.

In poco tempo, nel paese in Abruzzo dove trascorrevo le vacanze e dove le sedute si erano svolte, si sparse la voce di quella strana capacità. Come spesso capita nei paesi, la verità si mescolava alla fantasia o quanto meno a interpretazioni non corrette, ma le chiacchiere si moltiplicavano e, a un certo punto, la vecchia che nel paese tradizionalmente si occupava di togliere il malocchio ed era considerata una specie di strega, volle incontrarmi. Me lo fece sapere per il tramite di un'altra vecchietta che pareva uscita da una favola, curva e completamente sdentata, e che abitava nella casa accanto alla mia.

La vecchia che toglieva il malocchio mi conosceva già, anche se da molti anni non andavo più da lei, perché quando ero piccolo mia madre mi aveva mandato spesso a comprare da quella donna il latte appena munto.

Incontrai la strega quando io avevo 19 anni e lei, con mio grande stupore, dopo avermi parlato e aver praticato alcuni rituali, decise di passare a me il potere di togliere e mettere il malocchio. Lei era già molto anziana e, secondo la tradizione locale, voleva trovare un sostituto per trasmettere le sue capacità e ritirarsi. Dopo meno di due anni morì.

Per alcuni anni ondeggiai sul limitare fra l'universo del visibile e quello dell'occulto. Avevo una mente razionale ed ero molto interessato a quasi tutte le discipline scientifiche. Mi ero iscritto al corso di laurea in fisica, ma, giunto vicino alla laurea, trovai un lavoro (come informatico) e interruppi gli studi. Intanto iniziai anche a interessarmi di mineralogia. Così, pur essendo iscritto a fisica, seguii alcuni insegnamenti di geologia.

E poi gli anni presero a dipanarsi lungo il sentiero della mia vita lavorativa. Lavoravo e vivevo una vita abbastanza normale, tranne per il fatto che continuavo a interessarmi molto assiduamente di minerali e cristalli e coltivavo anche un altro mio interesse assai precoce: lo studio e lo sviluppo delle capacità mentali.

Il tempo passò e io ero spesso inquieto. Sentivo il bisogno di comprendere meglio la mente umana e gli equilibri dell'universo, sia quelli visibili che quelli invisibili.

Un giorno ebbi il primo contatto con Beda il Venerabile, che divenne poi la mia protezione e il mio spirito guida. Fu come se qualcosa si fosse stabilizzato, acquietato in me. Ebbi la forte sensazione che gli animali (i cani, gli uccelli, ma ancor più i gatti) mi accettassero molto più facilmente del normale. A distanza di tanti anni, ora so che era veramente così: pur nella naturale diffidenza che separa dall'Uomo le altre specie animali, riuscivo e riesco a stabilire un rapporto insolitamente rapido e positivo con molti animali.

Nel frattempo, nel 1986, continuando a dedicarmi ai minerali, ebbi anche la fortuna di scoprire un nuovo minerale, precedentemente mai rinvenuto al mondo e fino ad allora sconosciuto.

Ma, assieme alla passione per la scienza, si sviluppava in me un profondo interesse anche per la spiritualità, la storia e le religioni antiche. Presi a interessarmi di Induismo, di Taoismo e di Buddhismo, ma anche dei culti druidici, di Ebraismo, di Scintoismo, di rituali sciamanici, di antichi rituali pagani europei e, naturalmente, delle origini del Cristianesimo.

Iniziai a sperimentare forme di meditazione derivate dall’antica tradizione buddhista (che era parzialmente legata allo yoga, e che ora è quasi del tutto ignorata, particolarmente in occidente). Mi accorsi di come le filosofie orientali, una volta trasportate in occidente, fossero state largamente travisate e piegate ad adattarsi a una mentalità che non aveva nulla a che vedere con quella originaria. Ma anche la cultura druidica mi appassionava. E i Celti si servivano di una forma di divinazione basata sulle pietre. Per me fu come una illuminazione ...