Beda il Venerabile

Beda il Venerabile, vissuto a cavallo fra il VII e l'VIII sec. d.C. in Britannia, è il personaggio storico cui mi ispiro e che per me costituisce uno spirito guida.

Fu un monaco, storico e santo anglosassone. Spese quasi tutta la sua esistenza in un'abbazia benedettina strutturata in due sedi gemelle: la prima a a Wearmouth (oggi parte del Sunderland), in Inghilterra, e la seconda a Jarrow, nel Northumberland.

Fu profondo conoscitore della storia delle popolazioni britanniche e della loro cultura, ma anche delle Sacre Scritture. Nel tempo divenne famoso come autore di numerose e importanti opere, tra le quali la più conosciuta è la Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum (Storia ecclesiastica del popolo inglese), che gli è valsa il titolo di "Padre della storia inglese".

Fu dichiarato santo e dottore della Chiesa dalla Chiesa Cattolica. La memoria liturgica è fissata al 25 maggio. Beda tuttavia non si interessò solo di storia, ma scrisse su molti altri argomenti, dalla musica alla poesia, ai commentari biblici.

Entrato nel monastero di Wearmouth all'età di 7 anni, divenne diacono a 19 e sacerdote a 30 anni. Forse proveniva da famiglia nobile, ma non ve ne è certezza. Fu educato dagli abati Benedetto Biscop e Ceolfrid, e probabilmente fu quest'ultimo ad accompagnarlo a Jarrow nel 682. Il titolo Venerabilis sembra essere stato associato al nome di Beda già due generazioni dopo la sua morte. Tuttavia la sua importanza per la religione cattolica fu pienamente riconosciuta solo nel 1899, quando fu dichiarato Dottore della Chiesa, con il nome di San Beda il Venerabile.

Sebbene Beda avesse abbracciato con convinzione la religione cattolica, ebbe anche profonda conoscenza sia della storia e della cultura delle genti celtiche di Britannia, sia della cultura classica (Plinio il Giovane, Virgilio, Lucrezio, ...). Una conoscenza quasi blasfema, se non fosse appartenuta a un personaggio così notevole. Infatti la conoscenza di questi argomenti era assai spesso disapprovata, soprattutto in ambito ecclesiastico, alla sua epoca.

Fra i suoi scritti scientifici compaiono anche un lavoro sui fenomeni naturali (De Rerum Natura) e due sulla cronologia storica (De temporibus e De temporum ratione). Beda sostenne, fra l'altro, che la Terra è rotonda, diversamente da quanto usualmente si riteneva al suo tempo. Si tratta insomma di una figura che incarna l'eterno ideale del Saggio: profondo conoscitore dei cultura e delle genti del suo mondo, appassionato ai temi dello spirito, ma anche studioso ed enormemente colto.

Il mio rapporto con il Venerabile ha avuto inizio quando avevo circa 28 anni. Durante un giro in libreria (sono sempre stato un fortissimo lettore) sentii il desiderio di acquistare un libro sulla storia antica della Britannia e, leggendolo, mi imbattei in Beda.

E quello fu l'inizio ...