Verificare la presenza del malocchio

Se un giorno cominciate ad avere la sensazione che una serie un po' troppo lunga di circostanze sfortunate vi sta bersagliando, se avete l'impressione che il destino vi abbia voltato le spalle, se non riuscite a essere allegri e a vedere il lato positivo della vita allora è possibile che siate vittima del malocchio.

Ma il malocchio può manifestarsi anche nella forma di ripetuti mal di testa, senso di stanchezza, malesseri e sensazione di non essere in forma o malattie.

Non tutti i casi di sfortuna o di malessere dipendono dal malocchio, ma d'altronde, ci sono circostanze nelle quali il malocchio c'è anche se non ce ne rendiamo conto. Può infatti capitare che una certa scelta o azione non ci porti immediatamente le sue conseguenze negative che, però, esistono e successivamente verranno fuori inevitabilmente.

Se abbiamo il dubbio di essere vittime del malocchio possiamo rivolgerci a qualcuno affinché faccia una verifica. A tale scopo esiste un apposito e semplice rituale. Questo rituale è molto noto e moltissime persone lo conoscono, almeno in modo approssimativo. Molti sono poi coloro che si ritengono capaci di eseguirlo, magari perché la loro nonna gli aveva insegnato a farlo.

Il rituale si basa sull’uso di un piatto, rigorosamente pulito e ben risciacquato, nel quale sia stata versata dell’acqua a coprire il fondo, per una profondità di almeno 4-5 mm. Colui che esegue il rituale preleva una goccia d’olio di oliva (è opportuno usare un olio extravergine) con la punta dell’indice della mano sinistra e lascia cadere la goccia nel piatto da un’altezza di circa 30 cm.

Una volta caduta la goccia, a seconda dei casi, essa può rimanere compatta, allargarsi limitatamente oppure allargarsi in modo quasi esplosivo fino a coprire gran parte della superficie d’acqua.

Se la goccia rimane compatta non c’è malocchio. Se essa si allarga in misura assai moderata c’è un’influenza negativa lieve che probabilmente è dovuta a una persona lontana o a un sentimento negativo occasionale ormai superato o prossimo a sparire.

Se invece la goccia si allarga in modo sensibile, allora vi è presenza di malocchio e, esaminando la forma assunta dall’olio sull’acqua, è possibile determinare alcune informazioni su colui/colei che lo ha provocato (per esempio se si tratti di uomo o di donna).

È buona norma ripetere la verifica a distanza di una settimana circa se si sospetta che la persona che ha generato il malocchio sia molto vicina. Altrimenti si potrà attendere fino a circa un mese.

Credo sia superfluo dire che questo semplicissimo rituale, come tutti gli altri, ha un'efficacia che dipende strettamente dal potere di colui che lo esegue. I risultati che si ottengono se non si è dotati di alcun potere sono ingannevoli.

Vale forse la pena di ricordare, invece, che il rituale qui descritto non serve affatto a togliere il malocchio, ma solo a riscontrarne l'eventuale presenza.