Dioptasio






categoria:
Minerali
chimica:
Ciclosilicati
è una varietà di:
n.a.
sue sottovarietà:
n.a.
durezza:
3,3
colori:
blu-verde scuro, verde smeraldo, turchese, verde intenso, blu-verde
elementi:
Acqua
segni zodiacali:
Bilancia
cakra:
classe di potere:
D
livello richiesto:
I
proprietà e cristalloterapia:

Il dioptasio è una pietra orientata all'integrità del sé.

Aiuta a vedere se stessi e le proprie qualità nella giusta luce, senza eccessi di orgoglio, ma anche senza sensi di colpa ed esagerate autocritiche. Contribuisce a smussare il rapporto con la propria sofferenza, favorendo il perdono nei confronti degli altri, ma anche di noi stessi. Aiuta a guarire le ferite della psiche.

Come effetto minore stimola la fantasia, l'immaginazione, la creatività e il sogno sostenendo la speranza. Gli effetti sul sogno, come capita anche con altri cristalli, si verificano sempre, ma si manifestano concretamente solo nelle persone che ricordano i loro sogni, dato che le altre, pur sognando, non ne hanno consapevolezza.

Occorre tener presente che il dioptasio favorisce il sogno, ma non lo rende più piacevole, almeno in tempi brevi. Quindi in persone che hanno spesso incubi può produrre un aumento di questi. D'altro canto, sul lungo periodo, esso lenisce la psiche e quindi successivamente tende anche (lentamente) a rendere i sogni più positivi.

Il dioptasio ha una benefica influenza sul fegato e una blanda azione analgesica, contribuendo a ridurre i dolori e particolarmente le diverse forme di mal di testa.

modalità di impiego:

Si tratta di una pietra poco utilizzata in cristalloterapia per via di un insieme di fattori che includono il costo, la delicatezza e le forme in cui si presenta. Tuttavia le altre pietre che hanno effetti simili sono a loro volta scarsamente fruibili e quindi esso va comunque preso in considerazione.

Il dioptasio è un minerale estremamente tenero che perde lucentezza con grande facilità per via dei micrograffi che si producono con la polvere, gli sfregamenti e anche pulendolo.

In linea di massima vi sono due scelte più diffuse quando si desideri portarlo con sé: usare delle pietre burattate (nelle quali usualmente il dioptasio si trova mescolato con la matrice e con altri minerali e spesso è presente in quantità irrisorie) oppure servirsi di un ciondolo per collana realizzato con un pezzettino, non lavorato, di matrice sulla quale siano presenti i cristalli del minerale. La prima soluzione ha il pregio di essere generalmente meno costosa e più pratica, ma occorre stare attenti che nella pietra burattata vi sia una ragionevole quantità di minerale. La seconda non presenta problemi per quanto riguarda la quantità di minerale (a meno che non si usino frammenti veramente molto piccoli), ma i ciondoli sono incredibilmente delicati e assai meno facili da pulire.

Esiste poi una terza possibilità che probabilmente è la più ragionevole. Si tratta di usare un campione piccolino di minerale su matrice, avendo cura di sceglierne uno nel quale i cristalli siano inseriti dentro una rientranza e quindi meglio protetti. Si avrà un oggetto forse non abbastanza bello da essere trasformato in un ciondolo, ma che potrà comunque essere portato con sé (in tasca o in borsa, chiuso e protetto in una piccola scatolina imbottita) e conterrà una quantità di minerale sufficiente.

Il dioptasio non va sottoposto a purificazione, pulizia energetica o ricarica perché queste pratiche, che vanno sempre considerate superflue, nel caso di una pietra così delicata sarebbe anche nociva.

Non va usato per la preparazione di elisir.

Per la pulizia occorre regolarsi in base al tipo di oggetto che si possiede. In genere si può usare un getto non troppo forte di acqua fredda e/o un pennellino morbido. Si può anche usare aria compressa (anche in questo caso avendo cura che il getto non sia troppo violento). La pulizia fisica risulta più facile per le pietre burattate. In quel caso si possono usare acqua getti d'acqua o aria più intensi, alcol ed eventualmente anche strofinare leggermente con un panno morbido, dopo aver avuto cura di rimuovere la polvere con un pennellino.

altre informazioni:

Usualmente il dioptasio non è soggetto a falsificazione. Esiste solo il problema, per le pietre burattate, di accertarsi che la quantità di minerale presente non sia del tutto irrisoria.

Talvolta il dioptasio viene venduto nell'ambito di pietre commercialmente definite quantum-quattro silica™. Questa è la denominazione commerciale attribuita al materiale proveniente dalla Namibia (e usualmente burattato) che presenta un'associazione di quarzo e altri 4 minerali di rame.

Dato che gli effetti dei minerali si sommano (e non si modificano) quando si associano più minerali distinti, è facile comprendere che usare un quantum-quattro silica™ non è affatto equivalente a usare un dioptasio. Inoltre bisogna tener presente che in esso, assai spesso, è presente molto quarzo, ma di dioptasio ce n'è poco o nulla.