Gli elisir

EFFICACIA

Gli elisir di cristalli hanno le stesse proprietà dei cristalli con i quali sono preparati, ma il loro effetto è più blando. D’altro canto essi permettono di utilizzare una stessa pietra o gruppo di pietre per fornire elisir a più persone e persino ad animali e piante.

PREPARAZIONE

Come se steste cucinando, nel preparare un elisir dovrete attenervi grossolanamente a una ricetta di base. Piccole variazioni (in genere) non comporteranno nessun problema, naturalmente però se apporterete variazioni significative molto probabilmente otterrete risultati scadenti. 

In generale per la preparazione occorre attenersi alla seguente procedura.

  1. Usare almeno 30 g di cristalli burattati per ogni litro di acqua.
  2. Lavare sempre accuratamente i cristalli prima di usarli, tanto più se in precedenza sono stati tenuti addosso o in luoghi non puliti.
  3. Ricordate che durante le tre notti per la preparazione e durante i giorni che trascorreranno prima di consumare l’elisir, eventuali batteri o altri microrganismi potrebbero riprodursi ... (soprattutto se l’elisir non verrà conservato al freddo).
  4. Nella scelta delle pietre da usare, evitate il materiale non burattato poiché potrebbe rilasciare nell’acqua polveri o piccole schegge. Le pietre burattate hanno comunque la stessa efficacia.
  5. Non usate gemme tagliate perché possono contenere sostanze tossiche come riempimento artificiale per piccole fessure o graffi.
  6. Immergete le pietre nell’acqua (va bene la normale acqua potabile anche se contiene ferro, calcio, cloro, zolfo o altro; tenete presente che i vostri cristalli, prima di essere estratti, sono rimasti per milioni di anni immersi nella roccia assieme agli stessi elementi e non ne hanno certamente sofferto). Evitate però di usare acqua di rubinetto quando nelle vostra zona, l'acqua ha sapori o colori strani (per la presenza di rilevanti quantità di cloro, solfo, ferro, ...)
  7. Lasciate le pietre in acqua per tre notti consecutive esposte alla luce lunare.
  8. Meglio se resteranno esposte anche alla luce solare durante il primo mattino e il tramonto.
  9. Non lasciate al Sole delle ore più calde. Non fate scaldare l’acqua.
  10. Togliete le pietre e aggiungete alcune gocce di alcol per alimenti o di un liquore ad alta gradazione (serve a ridurre la presenza di batteri). Usate circa 50 gocce di alcol per litro di acqua.
  11. Conservate chiuso e in frigo senza eccedere nei tempi. Dopo qualche giorno o in qualsiasi caso in cui abbiate il sospetto che l’elisir possa essere stato sporcato, inquinato o contaminato da microrganismi, sarà bene gettarlo e prepararne dell’altro ex novo.
  12. Bevetene mezzo bicchiere al mattino e mezzo bicchiere alla sera.


QUALI CRISTALLI USARE

In teoria qualsiasi cristallo sarebbe utile, ma vi sono molti minerali che rilasciano in acqua sostanze sgradevoli o chimicamente tossiche. In quei casi il beneficio dell’elisir viene compromesso e si possono subire dei danni anche gravi; è dunque bene rinunciare.

Sono da ritenersi certamente non pericolosi, se burattati e correttamente lavati:

  • quarzo ialino,
  • quarzo rosa,
  • quarzo ametista,
  • quarzo citrino,
  • quarzo fumè,
  • quarzo morione,
  • tormalina,
  • berillo,
  • acquamarina,
  • smeraldo,
  • zaffiro,
  • rubino,
  • ossidiana.

Di nuovo voglio sottolineare che comunque occore essere certi che la pietra non sia stata trattata e non rilasci nell’acqua sostanze o parti nocive (anche sostanze artificiali come collanti, coloranti, cere, ...). Quindi occorre evitare le gemme tagliate, i cristalli su matrice e qualsiasi cosa non sia una semplice pietra burattata.

Di fronte a qualsiasi dubbio è necessario consultare un esperto o astenersi dal bere l'elisir.

Molti sono poi i minerali che, per motivi diversi, è bene non usare in assoluto. A prescindere dalla forma in cui essi si trovano.

Anzi, è ottima regola non usare nessun minerale del quale non si sia completamente certi. Fra i minerali presenti in natura ve ne sono infatti numerosi che sono fortemente tossici e persino radioattivi. Inoltre altri minerali possono essere stati tinti o trattati con sostanze nocive.

È necessario evitare assolutamente (per motivi vari), fra gli altri, galena, cinabro, realgar, orpimento, fluorite, agata, onice e tutte le forme del calcedonio. Per informazioni su altri minerali è consigliabile consultare un esperto.