Quali cristalli si usano e perché

I minerali attualmente noti e diversi fra loro sono quasi 5000. In questo numero non sono comprese le varietà che non costituiscono una specie distinta (tanto per intenderci la ben nota ametista non è considerata un minerale, ma semplicemente una varietà di quarzo e, allo stesso modo, il rubino è semplicemente una delle varietà del minerale noto come corindone).

Nella pratica della divinazione e in cristalloterapia si usano, in genere, solo una minima parte delle specie esistenti. Per quale motivo esiste questa limitazione? Se state pensando che le altre specie non siano valide, ebbene, vi sbagliate. Molte specie normalmente non utilizzate sono altrettanto valide di quelle più ampiamente usate o anche molto di più.

Uno dei motivi per cui tanti minerali vengono ignorati è che, pur essendo dotati di notevoli poteri, essi presentano dei problemi collaterali di qualche tipo. Alcuni sono troppo delicati, altri non sono abbastanza “belli” da piacere al pubblico, altri ancora sono delicati oppure piccoli o troppo rari. Molti poi non sono adatti per essere tagliati e lucidati o ... chissà cos’altro.

Alla fine quasi tutti coloro che si occupano di cristalli finiscono per conoscere soltanto quelle pietre che i commercianti propongono loro, ossia quelle più "vendibili" e quelle che sono maggiormente richieste, poiché tradizionalmente molti ne hanno già sentito parlare. Quindi si prendono in considerazione gli smeraldi e l’ambra che sono vistosi e da sempre conosciuti, ma anche l’ossidiana (che è abbondante, ben nota e facilmente lavorabile) o l’avventurina (che ha un bell’aspetto, è abbastanza abbondante e si lucida facilmente). Nessuno si interessa invece della tenorite perché essa non si presenta in masse compatte, atte alla lavorazione e a essere portate con sé, ma piuttosto in ammassi di piccolissimi cristallini che si staccano e finiscono per assomigliare a un biscotto sbriciolato.

Comunque, anche tralasciando le specie difficili da gestire (perché si sbriciolano o altro), i minerali adatti a essere utilizzati, magari senza lucidatura e senza pretendere che siano particolarmente belli, sono molto più numerosi di quelli solitamente reperibili in commercio. Tuttavia, poiché per essi non c'è richiesta, rimangono ignorati non solo dal pubblico, ma spesso persino da tanti specialisti dei cristalli.

Io utilizzo per me molte specie minerali che non sono comunemente citate nei siti e nei libri di cristalloterapia. Alcune di esse sono utili solo per un uso avanzato e sono assai più potenti di quelle di uso comune.

Evitate di servirvi delle pietre che voi "sentite" personalmente come adatte. Sebbene infatti ogni persona possa provare una particolare sintonia con un cristallo o con un altro, non è detto che quel cristallo sia il più adatto per lo specifico problema che volete risolvere. Per usare un'analogia molto banale, tutti possiamo essere affascinati da un certo uomo o da una certa donna, ma non è affatto detto che quell'uomo o donna siano adatti per noi.

Per comprendere e riconoscere le proprietà dei cristalli occorre una sensibilità del tutto eccezionale ed è bene seguire le indicazioni di persone competenti.