Avere con sé i cristalli

Ci sono molti modi per avere sempre con noi le nostre pietre. Ognuno di essi tuttavia presenta qualche piccola controindicazione e sta a noi scegliere la soluzione ottimale in base ai nostri gusti. Ovviamente farò riferimento solo a quelle pietre che vogliamo avere addosso. Per quelle che possono essere lasciate sotto il cuscino o sul comodino, ovviamente, non ci sono problemi.

Per poter indossare le pietre occorre montarle su un supporto di qualche tipo che ne mantenga stabile la posizione. I supporti tradizionali più noti sono anelli, bracciali, collane, spille e orecchini. A questi si aggiungono ovviamente le tasche interne o esterne dei nostri abiti ed eventuali sacchetti che possiamo legare o fissare in qualche modo. Di seguito riporterò alcune osservazioni sui diversi metodi e il loro pregi e difetti.

ANELLI

Sugli anelli possono essere montate, in linea di massima, solo pietre tagliate o cabochon che, in genere, hanno un costo superiore rispetto alle pietre burattate. Si tratta di un modo molto comodo per portare pietre belle unendo la possibilità di avere la pietra con noi a quella di valorizzarne l'aspetto estetico. Tuttavia occorre sempre ricordare che le pietre montate su anelli sono estremamente esposte all’azione abrasiva delle polvere nonché a urti accidentali. Nessuna pietra che non sia dura o semidura andrebbe montata su un anello. Il minimo che si richiede normalmente è una durezza pari a 7 o meglio 7,5.

Anche volendo essere un po' tolleranti, fra i minerali che non dovrebbero mai essere montati su anelli (a meno di accettarne un rapido degrado) dobbiamo includere fluorite, malachite, selenite, apatite, calcite, giada, turchese, ambra, angelite e molto altro.

Una caso particolare è rappresentato dal turchese (durezza fra 5 e 6) che, non essendo particolarmente lucente, può graffiarsi, ma non perde molto in termini di brillantezza. A voi scegliere. Il granato (durezza compresa fra 6,5 e 7,5) è ai limiti della durezza accettabile.

Dato che gli anelli si indossano sulle dita, è sempre necessario tener anche presente che essi andrebbero tolti quando ci si lavano le mani, quando si usano detergenti, agenti chimici, disinfettanti, ecc.

BRACCIALI

Valgono grossolanamente le considerazioni già esposte per gli anelli.

COLLANE

Le pietre che costituiscono le collane o vi vengono appese come ciondoli sono abbastanza protette rispetto agli agenti meccanici. Dunque la durezza può essere più bassa senza troppi problemi, specialmente quando la pietra venga portata all’interno del vestito e quindi in posizione protetta. Pietre che hanno durezza 4 o 5, con un po’ di cura, riescono ancora ad avere una durata ragionevole.

Tuttavia la pelle rilascia una serie di sostanze chimiche (prevalentemente acidi grassi e sudore) che danneggiano alcune pietre. Per esempio la malachite viene inesorabilmente corrosa dagli acidi della pelle e dopo qualche mese (può volerci più o meno tempo a seconda di una serie di fattori come la frequenza di uso, il livello di acidità, ecc.) essa perde irrimediabilmente la sua brillantezza.

Altri minerali poi (come la pirite) sono sensibili all’umidità e il sudore li danneggia.

Infine occorre ricordare che anche per le collane vale l’indicazione di non indossare le pietre quando si adoperano sostanze chimiche (detergenti, lacche, profumi, ...). In questi casi è necessario applicare la sostanza chimica, attendere un tempo ragionevole affinché essa si asciughi bene e solo a quel punto indossare la nostra collana.

SPILLE

Le spille offrono un ambiente piuttosto protetto ai nostri minerali. L’esposizione ad agenti meccanici (tranne la polvere) è limitata e anche quella agli agenti chimici è abbastanza ridotta. Occorre solo fare attenzione alle operazioni di pulizia e, come sempre, a non riporre eventuali pietre tenere (come la malachite o il corallo) a contatto di cristalli duri (ametiste, acquemarine, topazi, diamanti, tormaline, ecc.).

ORECCHINI

I rischi da trauma meccanico sono limitati, ma c’è il pericolo di esporre gli orecchini ad agenti che vengono erogati sui capelli o sul collo (lozioni, profumi, lacche, gel, ...). Anche qui dunque occorre fare molta attenzione a indossare gli orecchini solo dopo aver applicato tali prodotti, avendo cura di lasciar trascorrere anche il tempo necessario perché si asciughino bene.

TASCHE

Le tasche costituiscono un ambiente ideale per i nostri cristalli ... se non ci infiliamo altri oggetti!

Purtroppo l’abitudine di mettere in tasca spicioli, chiavi, cellulari o altro espone a deterioramento sia i cristalli che gli altri oggetti (quando siano meno resistenti del nostro cristallo).

Un quarzo, per esempio, potrebbe rigare lo schermo di un cellulare con grande disinvoltura ...

MONTATURE IN METALLO

Se disponete di una pietra tagliata, essa può essere montata su un anello, una spilla o altro supporto bloccandola su un castone.

Il fissaggio su un castone è un valido metodo di fissaggio, il suo difetto è che usualmente viene realizzato con metalli di pregio e quindi il suo costo è elevato. D’altronde poiché in molti casi dovremo prevedere di scaricare e caricare ogni tanto la nostra pietra, sarà bene che il metallo su cui viene montata sia inalterabile e non soffra per i bagni in acqua.

SACCHETTI

Probabilmente la migliore soluzione in assoluto per portare con noi dei cristalli consiste nell’infilarli in piccoli sacchetti di cotone o di lino e poi attaccare tali sacchetti all’interno di un abito o a una collana.

I sacchetti possono anche essere portati in tasca o in borsa, se il minerale non richiede di essere tenuto accostato alla pelle e se si ha cura di non costringerlo convivere con altri oggetti troppo duri.

All’interno di ogni singolo sacchetto occorre avere cura di non mettere assieme pietre di durezza troppo diversa perché i cristalli duri, sfregando contro quelli teneri, potrebbero graffiarli. A parte ciò non vi sono altre controindicazioni.

Ovviamente la presenza dei sacchettini contribuisce a proteggere le pietre sia dagli agenti meccanici, sia (in parte) da quelli chimici.

L’uso di sacchetti ha una sola piccola controindicazione di natura estetica: le pietre vengono infatti nascoste e il sacchetto stesso, sebbene possa essere appeso a una collana, difficilmente può essere tenuto esposto. A meno che non si riesca a trovare un piccolo sacchetto che sia esteticamente gradevole.

INCOLLAGGIO

Molte pietre burattate vengono incollate a piccoli cappuccetti in metallo adatti per essere appesi a una collana.

È una soluzione possibile, ma si deve sempre ricordare che la colla presenta alcuni inconvenienti: per prima cosa in molti casi essa viene applicata senza troppa attenzione e risulta visibile; poi la tenuta rischia di essere piuttosto ridotta. L’acqua calda o tiepida, i detergenti, ma anche il sudore e il calore del corpo alla lunga tenderanno a scollare il cappuccetto dalla pietra.

SPIRALI

È possibile trovare in commercio delle spirali elastiche in metallo. Le spire possono essere dilatate in modo da far passare fra di esse una pietra che alla fine verrà a trovarsi chiusa all’interno della spirale stessa. Quest’ultima è fatta in modo da poter poi essere appesa a una collana.

Si tratta di un metodo utile in alcuni casi. Il risvolto negativo sta nel fatto che la pietra viene parzialmente nascosta dentro la spirale e nel fatto che molti cristalli hanno dimensioni o forme tali per cui non è possibile trovare una spirale adatta.