Il vero e il falso

PIETRE GREZZE E PIETRE TAGLIATE O LUCIDATE

Si sente dire talvolta che sarebbe bene utilizzare pietre non siano state tagliate e che mantengano la forma che ha dato loro madre natura. Si tratta di un'idea priva di fondamento: le proprietà delle pietre non cambiano quando esse vengono tagliate o lucidate. Inoltre ricordate che non cambiano neppure quando cambia la forma della pietra. Se ne deduce che un cristallo a forma di punta ha esattamente le stesse proprietà di una sfera, di una piramide o di un qualsiasi pezzo di forma irregolare.

La struttura interna dei cristalli, che determina le loro proprietà, è sempre la stessa a prescindere completamente dalla forma esterna. Questa ultima è una conseguenza diretta della struttura interna, non un elemento a sé stante.

Occorre anche tener presente che quelle che ci appaiono come le vere forme "naturali" dei cristalli, nella maggior parte dei casi non lo sono affatto. Esse sono il frutto, nel migliore dei casi, dello spazio disponibile per il cristallo durante la fase di formazione, e molto spesso di eventi successivi (impatti, esplosioni, erosione, ecc.) che spezzano il cristallo o comunque lo alterano.

Tali eventi, quasi sempre, sono almeno in parte provocati dall'uomo che, per estrarre i materiali dalla roccia, usa esplosivi e macchinari vari.

Dimenticate dunque l'ingenua idea che un cristallo levigato e lucidato sia meno valido di uno grezzo. E inoltre non lasciatevi ingannare: siate sempre consapevoli che certe forme, che magari vi vengono pubblicizzate come naturali, possono molto spesso essere comunque il frutto dell'opera umana.


PIETRE SINTETICHE

Esistono molte pietre che sono del tutto sintetiche (ed esse si fanno sempre più diffuse). Tra le pietre sintetiche più comuni vi sono il corindone sintetico, lo smeraldo sintetico, lo spinello sintetico e altre. Quando tali pietre sono prodotte facendo cristallizzare la stessa sostanza che compone le pietre naturali, secondo lo stesso ordine cristallino, anche le proprietà sono grossolanamente le stesse delle originali. L'unica differenza significativa, in quel caso, sta nel fatto che la cristallizzazione si svolge in tempi enormemente più rapidi e questo può comportare una efficacia un po' minore.

Tuttavia non sempre la cristallizzazione del sintetico "copia" esattamente quella del materiale naturale. Vi sono numerosi casi in cui alle sostanze di base vengono aggiunte componenti inappropriate, al fine di migliorare o modificare il colore, la luce o altre caratteristiche. In questi casi, evidentemente, ci si trova di fronte a materiali intrinsecamente differenti da quelli naturali e le caratteristiche cristalloterapiche possono essere inesistenti oppure completamente inaspettate.

Una regola di buon senso e di prudenza, dunque, vuole che ci si astenga dall'utilizzare materiali sintetici. Anche se essi, in alcuni casi, potrebbero avere una loro utilità.


FALSI

Oltre alle pietre sintetiche, ve ne sono altre che non vengono realizzate con processi artificiali, ma con materiali uguali a quelli delle analoghe pietre naturali. Certe volte per imitare una certa pietra si usano sostanze radicalmente differenti che però hanno un aspetto esteriore (soprattutto il colore) che le fa assomigliare alle originali. Si parla, in questo caso, di pietre false o contraffatte.

Si considerano falsi, insomma, quei minerali che vengono venduti spacciandoli per qualcosa che in realtà non sono. Per esempio vetri venduti come quarzo. Oppure zirconi spacciati per diamanti. I sostituti possono essere sintetici o anche del tutto naturali. Naturalmente si scelgono sostanze naturali che abbiano un aspetto molto simile a quello delle pietre da imitare, ma un minor costo. Per esempio l'avventurina può sostituire la giada o, come già detto, lo zircone naturale può sostituire il diamante.

In altri casi, invece, i falsi sono ottenuti utilizzando materiale non naturale. Per esempio vi sono falsi smeraldi che vengono realizzati per giustapposizione di due parti costituite di berillo incolore (o spinello sintetico o quarzo) incollate fra loro mediante un collante sintetico verde.


VETRI

Il vetro, lavorato in vari modi, viene spesso usato per falsificare pietre naturali o addirittura per fabbricare pietre del tutto inesistenti in natura, ma che poi vengono vendute per naturali. Questo è il caso, per esempio, della cosiddetta ossidiana nobile e anche della pur splendida opalina. Anche in questo caso siamo di fronte, evidentemente, a casi di falsificazione.

Le possibilità sono numerosissime. Aggiungendo piombo, si ottiene un vetro particolarmente brillante che somiglia al quarzo ialino. Aggiungendo polvere di ossa si può imitare l'adularia (pietra di luna) o il calcedonio. Sempre con l'aggiunta di opportune componenti il vetro può imitare bene la malachite, l'avventurina, la pietra del Sole, la giada, il diaspro, il lapislazzuli e molto altro.


ALTERAZIONI DEL COLORE

Molto importanti sono le alterazioni che riguardano il colore, anche perché sul colore si basano alcune proprietà cristalloterapiche. Se usiamo una bella agata viola sul sesto cakra, vogliamo che essa sia veramente viola. E non è affatto bello scoprire che invece essa sarebbe stata grigiastra se non fosse stata tinta artificialmente.

Le alterazioni nel colore dei minerali sono piuttosto frequenti. Esse possono riguardare molte specie: agata e altre forme di calcedonio, quarzo, acquamarina, ecc..

Le tecniche per alterare i colori sono varie e dipendono dal tipo di minerale su cui vengono usate. L'ambra diventa più scura e intensa con un moderato riscaldamento, l'acquamarina acquista, sempre per riscaldamento, un colore blu più bello e intenso (il che ne innalza anche il valore). Pure il colore del topazio può essere facilmente alterato: i campioni bruni vengono trasformati in rosa mediante riscaldamento e quelli incolori sono usati per creare topazi blu (spesso venduti poi come acquamarina) mediante irraggiamento e successivo riscaldamento.

I trucchi sono numerosi e le pietre alterate anche, ma quello che è probabilmente il trucchetto più volgare e odioso riguarda l'agata (e altre forme di calcedonio). Esse vengono tinte in maniera vistosa con colori come il verde, il blu, il viola, il fuchsia, il rosa mentre la sostanza originale ha un colore a fasce di varie tonalità di grigio e bianco oppure, a volte bruno.

Riconoscere un'agata tinta in genere è facilissimo, dato che praticamente tutte le agate colorate che sono presenti sul mercato sono tinte. In natura il calcedonio può avere anche colorazioni violacee (chiare) o azzurro violaceo o verdognole, ma i colori non sono mai intensi come quelli delle pietre tinte.