I sogni e la psicoanalisi

L'approccio psicoanalitico al sogno nasce con la psicoanalisi stessa e dunque con Freud, anche se lo studioso viennese in realtà riprende in parte il materiale di Karl A. Scherner. Sul tema dell'interpretazione dei sogni Jung entra in conflitto con Freud. Dopo i due, altri psicoanalisti proporranno le loro idee, molto spesso in conflitto fra loro. Oggigiorno non è raro leggere che il significato dei sogni emergerebbe dal confronto fra terapeuta e soggetto sognante. Quest'affermazione che, a occhio, potrebbe persino sembrare ragionevole, porta con sé una conseguenza concreta dirompente: la perdita di un significato assoluto dell'universo onirico. In pratica si finisce per teorizzare che il sogno può essere interpretato in modo diverso, ma comunque attendibile, da specialisti differenti.

Questo significa, concretamente, che chi interpreta i sogni non deve più preoccuparsi del fatto che altri possano fornire interpretazioni differenti e la classe degli specialisti della psiche non corre il rischio di perdere credibilità in conseguenza delle contraddizioni.

È necessario fare un grande passo in avanti, superando l'idea troppo comoda che chiunque possa dire qualsiasi fesseria senza essere contraddetto e che i sogni non abbiano alcun significato "vero" e preciso.